Consigli di giardinaggio

I mesi salienti per dedicarsi al prato sono:

aprile

Falciare una volta e tagliare i bordi
Fertilizzare con un prodotto specifico ricco di azoto (nitrato di calcio e ammonio)
Rimuovere le erbe infestanti

maggio

Falciare il prato una o più volte la settimana
Regolare i bordi ogni settimana
Fertilizzare con del concime organico (stallatico in granuli) *
Fertilizzare con un prodotto specifico ricco di azoto (nitrato di calcio e ammonio) *
Seminare l’erba nelle zone spoglie

giugno-agosto

Falciare il prato una o più volte la settimana
Regolare i bordi ogni settimana
Fertilizzare mensilmente con nitrato di calcio e ammonio
Annaffiare se non piove
Aggiungere dressing
Arieggiare il prato

settembre

Falciare il prato una o più volte la settimana
Regolare i bordi ogni settimana

ottobre

Falciare il prato per l’ultima volta e regolare i bordi
Rastrellare le foglie sul prato

* Mantieni 14 giorni di intervallo tra le 2 fertilizzazioni e fertilizza sempre prima che piova (qualche goccia d’acqua non basta) oppure attiva il sistema d’irrigazione.

Consigli per il prato

Se il clima è caldo e secco, è meglio rimandare la falciatura.

In agosto il prato deve ancora essere falciato regolarmente. Se lo tagli 3 volte la settimana, puoi evitare di rimuovere l’erba tagliata, che scomparirà tra l’erba. Se invece lo tagli meno frequentemente, è meglio rastrellare l’erba, anche in estate inoltrata.

Se utilizzi un mietitore, puoi lasciare sul prato l’erba falciata, tranne l’ultima volta in cui falcerai il prato: raccoglila, insieme alle foglie cadute. Sapevi che questo mix di foglie ed erba si decompone meglio tramutandosi più velocemente in compost?

Calpesta il meno possibile un prato innevato e/o gelato e mai quando il gelo si scioglie, perchè si danneggerebbe.

Il prato si falcia al più tardi ogni 8-10 giorni e, se utilizzi un mietitore, è meglio raccogliere o rastrellare l’erba tagliata.

Un prato appena impiantato deve essere annaffiato più spesso di un prato già esistente, ma non è la sola differenza: deve essere annaffiato anche di giorno, quando splende il sole. Si annaffia molto più frequentemente, somministrando meno acqua.

Un prato già esistente quando non piove si annaffia una volta la settimana, ma più a lungo e preferibilmente la sera tardi. Un prato appena impiantato necessita di più acqua.

Se devi seminare il prato controlla le previsioni meteorologiche. Semina solo quando deve piovere, altrimenti faresti un lavoro inutile, perdendo tempo e denaro.

È meglio seminare quando è umido, in modo che la crescita sia stimolata, da settembre a fine ottobre: si svilupperanno meno erbe infestanti, il terreno è più caldo, le notti diventano più lunghe, pur essendo ancora calde e umide, ideali per le sementi dell’erba.

La maggior parte delle erbe infestanti annuali muore con la prima gelata notturna, e quindi non ti disturberà più.

Se il clima è inaspettatamente secco, puoi annaffiare il prato appena seminato fin quando le sementi sono germinate. Puoi anche coprirle con un foglio in plastica perforato: in questo modo eviterai anche che gli uccelli se ne cibino.

Falciare e fertilizzare abbondantemente. In questo modo otterrai un bel prato compatto, dove le erbe infestanti avranno meno possibilità di svilupparsi.

Le erbe infestanti con le radici a fittone vanno rimosse completamente, in modo da togliere l’intera radice, altrimenti svilupperà una pianta nuova. Oppure annaffiale con un prodotto specifico, che raggiunga le radici, per eliminarle.

Rastrella le zone spoglie, semina un po’ di sementi per prato e ricopri con uno strato sottile di terra da vaso, poi annaffia. Contro gli uccelli stendi sopra un telo in plastica trasparente, fin quando le sementi sono germinate.

Se ti infastidisce regolare i bordi puoi, ad esempio, posizionare una traversa o delle liste in legno impregnato tra il prato e la bordura.

 

Annaffiare il prato

Se l’erba viene tagliata bassa e si trova in un terreno secco e/o sabbioso, annaffialo tutti i giorni, altrimenti diventerà marrone e non potrai fare più nulla.

È meglio annaffiare nel primo pomeriggio, in modo che l’erba possa asciugare bene.

Un prato che viene utilizzato per giocare non va tagliato troppo corto e va annaffiato meno: a giorni alterni dovrebbe essere sufficiente.

 

Fertilizzare il prato

Comincia a fertilizzarlo in aprile, utilizzando un prodotto ricco di azoto (nitrato di calcio e ammonio). In aprile fertilizza il prato una volta.
In maggio somminitra del concime organico (fertilizzante in granuli), sempre con un fertilizzante ricco di azoto, come ad esempio NPK 12+10+18, 3-4 kg per 100 m². Tra una somministrazione e l’altra mantieni un intervallo di 14 giorni.
In giugno e in luglio fertilizza ogni mese con del nitrato di calcio e ammonio.
In agosto fertilizza il prato per l’ultima volta. 1 kg per 100 m² è sufficiente.

Fertilizza sempre prima che piova oppure attiva il sistema d’irrigazione.

 

Nitrato di calcio e ammonio

Il nitrato di calcio e ammonio è un fertilizzante artificiale ben utilizzabile come fertilizzante ricco di azoto. Contrariamente a quanto sembrerebbe dal nome, questo fertilizzante non aggiungerà della calce al terreno, ma lo renderà leggermente acido.

Il fertilizzante contiente il 27% di azoto e il 4% di ossido di magnesio. Metà dell’azoto attivo è sotto forma di nitrato di azoto, l’altra metà di azoto di ammonio.

 

Il prato come tappezzante

Il prato è la copertura del terreno più naturale. Ma puoi anche utilizzare l’erba falciata come tappezzante alla base di arbusti. Soprattutto i cespugli le cui radici si trovano vicino alla superficie ne trarranno vantaggio. In questo modo utilizzerai l’erba ben due volte come tappezzante.